Giacomo e Blue, una storia d’amore – versione italiana

Giacomo e Blue, una storia d’amore – versione italiana

 Giacomo e Blue, una storia
d’amore

La prima, forse
la più importante cosa che si può dire di Giacomo Sanesi è che non prende la
vita troppo sul serio. Questo lo protegge da tutti gli ostacoli che gli
impedirebbero di viverlo, come fa lui, fino in fondo. La seconda cosa è che è
un amico della solidarietà come pochi altri.

Con queste due
virtù il personaggio sarebbe pronto. Come lettore, probabilmente vi fareste
l’idea di un uomo alla mano, semplice, amante del divertimento, che vaga per il
mondo senza alcuna preoccupazione. Un po’ hippie, vero?  Questo sarebbe vicino alla verità,
naturalmente. Ma vi perdereste la parte migliore.

Ecco perché oggi
abbiamo deciso di portarlo nella nostra collezione di storie. E non per un
motivo futile.

 Giacomo festeggia
oggi il suo secondo anniversario di matrimonio: cosa c’è di così speciale?
Niente, davvero. Molte persone rimangono sposate per molti più anni.

 Perché
festeggiamo pubblicamente? A parte l’immediatezza che le reti ci permettono,
per una ragione molto importante: la celebrazione di quel matrimonio «blu,
dipinto di blu» ha permesso alla nostra Ludoteca, a Mérida, di nascere.

 In altre parole:
il primo figlio di Giacomo e Blue è proprio la nostra Ludoteca. È nato dopo una
breve gravidanza, due anni fa. Proprio nel giorno in cui questa coppia di
amanti ha celebrato il suo matrimonio.

 Per voi che ci
leggete, lo ripetiamo, è probabile che la storia di Giacomo continui a sembrare
irrilevante. Beh, non lo è, ve lo assicuriamo, entriamo nei dettagli:

 C’era una volta
un signore italiano, normale, come ogni lavoratore italiano classe media, che
decise di dedicarsi a viaggiare per il mondo, quando poteva, e di conservare in
taccuini gelosamente custoditi la memoria scritta di quei viaggi.

Questo viaggiatore
è andato un po’ oltre: ha anche deciso che questi viaggi dovevano avere un
senso di solidarietà. Il piano non era quello di andare a Londra per vedere il
Big Ben e aspettare pazientemente la carrozza della regina per postare una foto
su Instagram e ottenere 300 like. No. Il piano era di lasciare un messaggio di
pace sparso per il mondo e di trasformare i suoi quaderni in libri illustrati,
la cui vendita permette di fare piccoli regali a persone che, sparse nel mondo
meno favorito, hanno bisogno di qualcosa.

 Così, un giorno
fece una sosta in Venezuela. Un altro giorno, in India.

 In Venezuela fu
entusiasta di incontrare Bibliomulas e il suo cuore di poeta accelerò il suo
battito.

In India ha
incontrato Blue con entusiasmo, e il suo cuore umano ha battuto più forte.

Giacomo divenne
il migliore amico di Bibliomulas a Mérida e in India – per quei cammini di Dio
– fece di Blue la sua ragione di vita.

 Il passo
successivo era metterli insieme. Arriva la storia della bandiera che gli
abbiamo rubato e della ludoteca che ci ha regalato.

Il viaggiatore
impenitente, che lavora anche a Fiumicino (aeroporto Leonardo da Vinci, Roma)
come assistente per persone con disabilità, crede fermamente nella catena del
bene, e la pratica. Ecco perché cammina per il mondo con una bandiera di pace.
Una che non è bianca, come si potrebbe supporre a causa dei convenzionalismi,
ma color arcobaleno, per avere anche un messaggio inclusivo.

Un giorno, in una
stazione ferroviaria europea, il nostro Ignazio gli prese dalle mani la
bandiera al momento di salutare, per fare una foto.

– Te lo
restituirò quando tornerai a Merida – gridò dalla finestra.

Giacomo non aveva
scelta. Il treno partì e il ritorno a Mérida divenne una promessa che la
pandemia ha messo in attesa.

 

 

Tutto molto bene,
quando entra Blue in questa storia?

Poco dopo. È
entrata con la forza dell’amore totalizzante ed è diventata un’amica di Bibliomula
come voi e noi. Così, quando pensarono di sposarsi, rinunciarono all’idea di un
matrimonio segreto senza sfarzo, e fecero una grande festa, chiedendo agli
amici di fare un regalo alla nostra mula.

Entrambi sapevano
del progetto Ludoteca e si sono impegnati nella sua realizzazione.

La festa, a
giudicare dalle foto e dai video che abbiamo visto, è stata fantastica. Quello
che non è andato così bene è stato raccogliere i soldi per rendere possibile il
regalo ai bambini di Mérida (è che questi due pazzi non hanno Mark Zuckerberg
nella loro rubrica telefonica; stiamo parlando di persone che vivono con uno
stipendio e sono felici a modo loro). È allora che appare l’altro personaggio
di questa storia: papà Gabriele. Il padre di Giacomo.


Entusiasta come
sempre dello scopo per il quale suo figlio aveva organizzato «Le nozze di
Cana», Gabriele decise di coprire la differenza di budget. Lo ha fatto
prelevando dai suoi risparmi di una vita, una somma sufficiente a coprire il
necessario.

Prima che la
musica smettesse di suonare in quella festa memorabile, dove gli sposi
dipinsero di blu le speranze di molti bambini di Merida, si sapeva già la
notizia: quella coppia di innamorati aveva dato vita alla Ludoteca in ogni
brindisi, ogni ballo e ogni bacio d’amore.

 Così è nata la
Ludoteca «Gabriele Sanesi» a Mérida. Per questo la bandiera della
pace di Giacomo è appesa in una finestra del nostro piccolo spazio e per questo
celebriamo con loro, il 5 ottobre, la nascita della loro vita insieme piena di
grazie.

Perché un’unione
nata sotto gli auspici del bene senza guardare a chi, è un’unione benedetta da
tutti gli dei del mondo, che alla fine sono uno solo: quello che rende felici
gli uomini di buona volontà sulla terra.

Grazie. Tanti
complimenti cari amici,

che insieme festeggiamo l’anniversario d’oro!!!

 


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